Caccia : Licenza

Licenza di caccia

Per essere abilitati all'esercizio venatorio occorre superare un esame teorico-pratico che dimostri la conoscenza delle leggi sulla caccia, delle armi da fuoco, della fauna selvatica e del rispetto della natura.
Superato l'esame, il cacciatore riceve il tesserino venatorio, sul quale dovrà segnare le giornate di caccia effettuate, e il tipo di selvaggina abbattuta.

Per il primo anno il cacciatore deve andare a caccia accompagnato da un collega fornito di licenza da almeno tre anni.

La stagione di caccia va dalla terza settimana di settembre alla fine di gennaio, e deve comprendere al massimo tre giorni settimanali, esclusi il martedì e venerdì, i cosiddetti "giorni di silenzio venatorio

La regolamentazione della caccia


La caccia in Italia è regolamentata dalla legge n. 157 dell'11-2-92.
E' interessante osservare che in Italia non esiste un "diritto alla caccia": la fauna selvatica appartiene al patrimonio indisponibile dello Stato, che può derogare a tale principio in favore di soggetti (i cacciatori) che siano in regola con le norme previste, in periodi ed orari prefissati.

Ciascuna Regione - naturalmente in accordo con la Legge nazionale e con le direttive europee e delle Convenzioni internazionali (Direttiva 79/409CEE e Convenzione di Berna) emana il proprio calendario venatorio con i tempi, le modalità, i luoghi e le specie cacciabili.

La stagione di caccia va dalla terza settimana di settembre alla fine di gennaio, e deve comprendere al massimo tre giorni settimanali, esclusi il martedì e venerdì, i cosiddetti "giorni di silenzio venatorio."
Le Regioni sono tenute ad elaborare dei piani faunistico-venatori quinquennali, che contengono la pianificazione del territorio agro-silvo-pastorale e il censimento della fauna selvatica.